Note biografiche principali

I fratelli Grimm a Hanau

Hanau è la città natale di Jacob e Wilhelm Grimm (1785/1786) e costituisce la prima tappa della Strada delle fiabe. I fratelli Grimm vennero alla luce al n° 1 di Paradeplatz, oggi conosciuta come Freiheitsplatz. Qui trascorsero la loro primissima infanzia insieme ai genitori e ai fratelli mentre alcuni familiari insegnarono loro a leggere, a scrivere e a far di conto, avviandoli anche allo studio della Bibbia. 

Dal 1896 la loro eredità culturale è ricordata con un monumento nazionale eretto sulla piazza Neustädter Marktplatz. Il premio per la letteratura “Fratelli Grimm” (Brüder Grimm Literaturpreis), inaugurato nel 1983, ha avuto come vincitori autori del calibro di Wolfgang Hilbig, Monika Maron e Harry Rowohlt. Dal 1985 il mondo delle fiabe dei fratelli Grimm torna in vita ogni anno, da maggio a giugno, in occasione del festival che si tiene nell’anfiteatro del castello di Philippsruhe. 

La presenza della famiglia Grimm a Hanau è documentata sin del 16° secolo (prima come proprietari di una locanda, successivamente come esponenti del clero). Per 42 anni il bisnonno, Friedrich Grimm, fu pastore della chiesa evangelica di Santa Maria (Marienkirche) e sovrintendente della comunità protestante mentre il padre, Philipp Wilhelm Grimm, fu giurista e funzionario amministrativo. Nel 1791 quest´ultimo fu convocato insieme alla famiglia a Steinau.

I fratelli Grimm a Steinau

Da bambini i fratelli Jacob e Wilhelm vissero a Steinau an der Straße. Precedentemente la famiglia Grimm aveva già risieduto in questa cittadina, dove il bisnonno dei celebri fratelli, Friedrich Grimm, era ispettore presso la chiesa mentre il nonno, Padre Friedrich Grimm, predicò dal 1730 al 1777 come parroco riformato nella chiesa di Santa Caterina (Katharinekirche) a Stenau. Il loro padre, Philipp Wilhelm Grimm, inizialmente serví il langravo di Hessen-Kassel a Hanau, dove, nel febbraio del 1783, sposò Dorothea Zimmer, figlia di un consigliere notarile della città. La coppia diede alla luce nove figli. 

Nel 1791 l´intera famiglia si trasferì a Steinau dove il padre ricoprì l´incarico di funzionario statale per le città di Steinau e Schlüchtern.

Nel 1796 il padre dei fratelli Grimm morì e poco dopo la vedova, Dorothea Grimm, si trasferì con i suoi sei bambini nel piccolo ospedale della città, Huttensche Hospital, prima di riuscire a procurarsi nuovamente un alloggio indipendente. Nel 1798 Jacob e Wilhelm lasciarono Steinau per frequentare il ginnasio a Kassel. Nel 1985 è stata costruita in loro memoria una fontana sulla Piazza del Mercato di fronte al Municipio di Steinau, proprio dove da bambini erano soliti giocare i due fratelli.

La pregevole Amthaus, casa riservata ai funzionari statali dove aveva abitato la famiglia Grimm durante il suo soggiorno a Steinau, oggi è sede di un museo dedicato ai due fratelli, alla loro vita, ai loro lavori e alla loro opera (Brüder Grimm-Haus Steinau). Il museo è stato fondato nel 1998 dalla città di Steinau an der Straße in collaborazione con la società internazionale Brüder Grimm-Gesellschaft Kassel e.V.

Mutuando le loro stesse parole, i Grimm trascorsero a Steinau "una bella infanzia i cui ricordi sono rimasti indelebili per tutta la vita". Jacob e Wilhelm amavano molto la loro città descrivendola come "una località ricca di prati e circondata da belle montagne". Così scrisse Jacob: "sento che i miei impulsi e stimoli più vitali sono legati alla mia terra natia. Lì ho trascorso la parte più bella e felice della mia vita".

Steinau ha mantenuto inalterato il suo volto e ancora oggi la città sarebbe familiare ai due fratelli che ritroverebbero intatti i luoghi dell'infanzia a loro cari.

Le oltre 200 favole popolari e per bambini dei fratelli Grimm appartengono al patrimonio culturale tedesco e fin dai tempi in cui vennero scritte procurarono ai celebri fratelli un successo di pubblico maggiore rispetto ai loro lavori nell'ambito della lingua, della poesia e del diritto, fermo restando indiscusso il contributo di questi ultimi.

Il fratello più giovane, Ludwig Emil, disegnatore e pittore conosciuto all'epoca realizzò sette illustrazioni per l´edizione breve della raccolta "Fiabe popolari e per bambini" (50 testi). Questa edizione contribuì al successo e alla diffusione delle fiabe e sorpassò per numero di edizioni e tiratura la raccolta completa in due volumi. Anche Ludwig Emil Grimm rimase molto legato a Steinau, lui stesso scrisse: "ho visto tanti posti amabili ma nessuno equivale a quelli di Steinau".

I fratelli Grimm a Marburg (Marburgo)

"Carissimo, non so se sia già stato qui in passato ma la posizione di Marburg e dintorni é davvero molto bella. Specialmente quando ci si trova nei pressi del castello e da lì si guarda verso il basso, la città in sé ha qualcosa di strano: ci sono più scalinate per le strade che scale nelle case. In una casa ci si riesce perfino a infilare dal tetto".

L´Università Philipps di Marburg (Philipps-Universität Marburg ) registrava nell'anno 1802 soltanto 170 studenti, uno di questi era Jacob Grimm che, nel passaggio precedentemente citato, descriveva al suo compagno di scuola Paul Wiegand le prime impressioni da neostudente di giurisprudenza. L´anno successivo sia il fratello Wilhelm che l´amico Paul Wiegand lo raggiunsero a Marburg.

Durante gli anni di studio i fratelli Grimm ebbero come principale persona di riferimento il giovane Friedrich Carl von Savigny (1779-1861), il quale, da poco dottore in legge, teneva a soli venti anni lezioni universitarie. Da Savigny i Grimm trassero decisivi spunti di riflessione per la loro successiva attività in ambito economico, culturale e politico.

Infatti Savigny non solo era uno dei più brillanti e arguti docenti di giurisprudenza ma, al di fuori della sua materia di competenza, era anche un profondo conoscitore della letteratura antica e contemporanea e conduceva un lavoro di critica dei testi e delle fonti.

Ben presto, durante le sue lezioni, Savigny si rese conto del talento non comune dei Grimm e tra loro nacque un legame personale di particolare significato, alimentato, non da ultimo, dalla vicinanza delle loro pensioni.

"A Marburg si devono muovere le gambe, salire e scendere scale".

Con queste parole Jacob Grimm descriveva la vita di tutti i giorni a Marburg, alla quale apparteneva anche l´abitudine di consegnare personalmente a Savigny i lavori assegnati per casa. Non di rado i due fratelli lasciavano la loro abitazione di Barfüßer Str. 35 per recarsi lungo Wendelgasse alle stanze del loro stimato professore in Ritterstraße. Oltre al privilegio di assistere a lezioni tenute in atmosfera quasi privata, i Grimm poterono attingere alla ben rifornita biblioteca del loro maestro. Sotto questo influsso si risvegliò l´interesse dei fratelli per la letteratura, in particolar modo per Tieck, Schegel, von Arnim, Novalis, Goethe e Schiller. La prosa in tedesco medio alto, per esempio la versione di Ludwig Tiecks di "Minneliedern aus dem Schwäbischen Zeitalter", esercitava su di loro un fascino particolare. Fu così che i due fratelli maturarono il desiderio irresistibile di occuparsi più attivamente della poesia popolare romantica. In quegli anni e nei decenni successivi si dedicano alla creazione di una personale raccolta di libri e manoscritti europei.

All'inizio del XIX secolo a Marburg non germinò nessuna opera di particolare rilievo per la storia della letteratura. Marburg rimase una stazione di passaggio vivace ma del tutto secondaria rispetto a città universitarie quali Heidelberg, Jena e Göttingen (Gottinga). Detto questo, Marburg può comunque essere annoverata tra le città della letteratura tedesca in quanto all'epoca ospitava la cosiddetta "costellazione di Marburg", una comunità di eruditi romantici raccolti attorno a Friedrich Carl von Savigny, i cui membri successivamente influenzarono la storia della cultura in modo più o meno persistente. Questa ristretta cerchia di amici includeva filosofi, teologi (Leonhard Creuzer, Karl Wilhelm Justi), medici (Johann Wilhelm Heinrich Conradi), giuristi (Philip Friedrich Weis, docente di Savigny), studiosi dell'antichità (Friedrich Creuzer) e personaggi dell'ambiente circostante al romantico Clemens Bretano (la sua futura moglie Sophie Merau e Paroline von Gründerrode).

A Marburg, Jacob e Wilhelm Grimm erano quindi inseriti in un contesto stimolante e attivo, dove poterono alimentare un vivace scambio di idee e intraprendere discussioni interessanti. Probabilmente senza l´intercessione di Savigny non avrebbero potuto partecipare in modo così attivo alla comunità culturale della città. In occasione dei venticinque anni di anniversario dalla laurea Jacob Grimm dedicò le seguenti parole al suo amico e docente:

"infondendo il suo clemente insegnamento, ha risvegliato il mio spirito conferendogli un tocco di conoscenza".

I fratelli Grimm a Kassel - “Gli anni più felici”

"Gli anni a Kassel sono stati i più felici della nostra vita" scrisse Jacob Grimm nell'anno 1860 e certamente Wilhelm non la vedeva in modo diverso. Inizialmente condotti a Kassel dalla zia per frequentare il ginnasio, i fratelli Grimm vi trascorsero oltre trent´anni nell'arco temporale che si estende dal 1798 al 1841. Dopo gli anni universitari a Marburg, i Grimm fecero ritorno a Kassel dove lavorarono come bibliotecari di corte presso il museo Fridericianum (Museum Fridericianum) e al contempo raccolsero e pubblicarono favole, poemi e leggende, si occuparono di linguistica e letteratura pubblicarono lavori di storia del diritto.

Le immortali fiabe popolari e per bambini risalgono al periodo tra il 1812 e il 1815 e sono state dichiarate patrimonio dell'Unesco (Memory of the World). A Kassel molto ricorda i Grimm, incluso il fratello pittore Ludwig Emil: per esempio la loro abitazione sulla Brüder Grimm Platz e il Museo dei fratelli Grimm (Brüder Grimm-Museum), dove sono conservati lettere, manoscritti, prime edizioni, una collezione di favole da tutto il mondo e oggetti appartenuti alla vita quotidiana dei due fratelli. I Grimm appartengono alla cerchia dei tedeschi romantici che si incontravano a Kassel: Bettine e Clemens Brentano, Friedrich Carl von Savigny e Achim von Arnim, solo per citarne alcuni. Qui furono pubblicati anche il secondo e il terzo volume della raccolta di poemi "Des Knaben Wunderhorn".

Il patrimonio di manoscritti che supportarono la ricerca dei Grimm è conservato e parzialmente esposto nella biblioteca Murhardschen Bibliothek. Tra questi anche il leggendario poema epico di Hildebrando, la testimonianza più antica della letteratura tedesca, di cui i fratelli Grimm scrissero la prima critica.

I fratelli Grimm a Göttingen (Gottinga)

Nel 1829 Jacob Grimm ricevette l´invito dell'Università di Göttingen (Universität Göttingen) a lavorare come professore. Jacob accettò la proposta a condizione che anche il fratello Wilhelm fosse assunto. Pertanto Wilhelm ricevette un incarico presso la biblioteca dell'Università e i due lasciarono Kassel trasferendosi, insieme alla famiglia di Wilhelm, in un appartamento a Göttingen, nell'attuale Goethealle. Jacob ricevette la nomina di bibliotecario con incarico di presiedere la biblioteca dell'Università, insegnò come professore di filosofia e fu membro del Senato Accademico, mentre Wilhelm fu nominato nel 1831 professore straordinario e nel 1835 professore ordinario.

Durante il soggiorno a Göttingen, accanto alle attività di insegnamento e al loro lavoro in biblioteca, entrambi i fratelli completarono un grosso numero di pubblicazioni. Nel 1837 Jacob pubblicò altri due volumi della grammatica tedesca ("Deutsche Grammatik"), nel 1834 riuscì a concludere "Reinhart Fuchs" (iniziato nel 1811) al quale fece seguito, nel 1835, un lavoro sulla mitologia germanica ("Deutsche Mythologie"). La terza edizione di "Fiabe popolari e per bambini" fu curata, nel 1837, quasi unicamente da Wilhelm.

Nel 1837, in seguito alla stesura di un testo di protesta a denuncia di una violazione della Costituzione da parte del re di Hannover, re Ernst August, i Grimm furono licenziati insieme a altri cinque professori e Jacob Grimm fu condannato all'esilio. Trovò rifugio presso suo fratello Ludwig Emil a Kassel, dove, nell'ottobre del 1838, fece ritorno anche Wilhelm con la sua famiglia.